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AI e Immagini: come cambierà il mondo del rendering 3D?

L'AI sta letteralmente rivoluzionando il mondo in tutti i settori. Ma quindi, cosa accadrà con l'intelligenza artificiale nelle immagini, nel rendering e nella modellazione 3D? Te ne parlo in quest'articolo.
  • L’Intelligenza Artificiale ci ruberà il lavoro
  • L’AI distruggerà interi settori
  • L’AI è una ca*ata pazzesca

Dopo l’esplosione del trend di ChatGPT, grosso modo sono questi i 3 filoni di pensiero che, ora come ora, è possibile trovare in giro sul web o sui social.

 

Diciamocelo subito, così mi levo questo dente una volta per tutte:

 

Io non la penso così.

 

..l’ho detto?

Sì, l’ho detto.

 

E probabilmente me ne assumerò le conseguenze. Ma ora mi sento decisamente meglio.

 

Durante questi miei anni di studio, formazione e test, di storie su “robe che distruggeranno robe” ne ho sentite davvero parecchie!

 

A cosa mi riferisco? Beh sto parlando di affermazioni del tipo:

 

  • Revit sostituirà AutoCAD
  • SketchUp distruggerà il mercato di 3ds Max
  • Corona distruggerà V-Ray
  • oppure, anche più in generale, frasi del tipo “Photoshop distruggerà la fotografia(addirittura!)

Ora…

 

Fermati un secondo e rifletti con me: 

ti sembra che tutto questo, ad oggi, nel 2023, sia accaduto?

 

A me non risulta. Anzi.

 

Voglio portarti un altro esempio: sarebbe potuto accadere la stessa identica cosa quando è stata inventata la calcolatrice, no?

AI - Andrea Ursini - Render Architettura - Intelligenza artificiale

Prima i calcoli venivano effettuati a mente oppure a mano

 

Con l’invenzione della calcolatrice, invece, fare calcoli è diventato più semplice…la matematica non è stata devastata e avere una calcolatrice in mano non ti rende un Prof di Matematica.

 

E’ semplicemente diventato uno strumento alla portata di tutti, con un notevole vantaggio in molti settori.

 

La questione, secondo me. è davvero molto molto semplice: sia che si tratti di una banale calcolatrice, sia che si parli di AI, si sta parlando di mera tecnologia! 

Di strumenti. 

 

La tecnologia è pensata per evolversi, e lo farà sempre più velocemente! Accettiamolo.

 

L’unica cosa che però non si evolve e – per dirla meglio – su cui occorre investire un sacco di fatica per migliorarla, è solo la nostra abitudine! 

 

Le abitudini sono dannatamente difficili da cambiare, e adattarsi richiede a volte impegno, fatica ma anche predisposizione. Che non tutti hanno. 

 

Ma non è forse la capacità di adattamento che ha portato all’evoluzione? 

 

Io penso che sia questo il vero fulcro della questione, il vero argomento su cui ragionare.

 

Saremo in grado di adattarci e trovare un modo per migliorare le nostre competenze, anche utilizzando questo tipo di tecnologia?

 

Quella dell’Intelligenza Artificiale è una sfida con le nostre abitudini.

È una tecnologia relativamente nuova e all’inizio della sua corsa nel processo di sviluppo. Ma le potenzialità all’orizzonte sono davvero enormi e decisamente sorprendenti. Perciò molti sono spaventati.

 

E se anche persone come mia madre – che si occupano di tutt’altro nella vita – hanno iniziato a chiedere “ma cos’è quest’intelligenza artificiale?“, direi che questa rivoluzione è esplosa per davvero e ci siamo già dentro

 

Io sono Andrea, sono un Archviz Artist Freelance che da oltre 10 anni studia e insegna modellazione 3D e rendering fotorealistico, e con questo articolo voglio provare a darti un punto di vista nuovo sulle Intelligenze Artificiali (AI) nel mondo del 3D.

 

Perciò, se te la senti di fare un balzo nel futuro, direi di iniziare subito.

Facciamo un po' di contesto

AI - Andrea Ursini - Render Architettura - Archviz

Con Chat GPT, noi popolo del web, abbiamo preso letteralmente una “mazzata” che neanche immaginavamo.

 

Abbiamo – più o meno tutti – preso coscienza del fatto che, grazie alla tecnologia dell’Intelligenza Artificiale, i motori di ricerca per come li abbiamo conosciuti fino ad ora, nel futuro semplicemente non saranno più gli stessi.

 

Oltretutto, c’è l’altissima probabilità ed il grande sentore che questa tecnologia entrerà presto a tutti gli effetti nelle nostre vite. 

 

La cosa che fa riflettere per davvero, poi, è che con una sola Intelligenza Artificiale di OpenAI il mondo intero ha visto mettere in discussione un colosso come Mr. Google.

 

Ma l’AI non si sta fermando ai soli contenuti testuali, o alle ricerche. Ma con Midjourney, l’AI ha dato un grande scossone anche al settore grafico. 

 

La domanda per noi che ci occupiamo di Computer Grafica quindi sorge spontanea:

 

potrà l’Intelligenza Artificiale avere impatto anche nel campo del Rendering?

 

Come ben saprai, quello del rendering è un processo critico per molte industrie, inclusa l’animazione, il design di prodotto, l’architettura e molte altre.

 

Sono tutti ambiti e settori che ruotano attorno a specifiche competenze tecniche, oltre che grossi investimenti monetari. In questi ambiti si mira all’assoluta precisione e all’alta qualità, oltre che al dettaglio e ad una certa riservatezza.

 

Nel corso degli anni, tutta la tecnologia dietro al “banale render” è diventata sempre più complessa: algoritmi più evoluti e rapidi, è cresciuta la necessità di workstation più prestanti e, in generale, il processo stesso dalla modellazione 3D al rendering è diventato più articolato e dalle mille sfaccettature.

 

 

Tuttavia, grazie all’evoluzione dell’AI, l’universo del 3D sta subendo già un cambiamento sorprendente. Ed in parte –spoiler– è già avvenuto sotto i nostri occhi, senza che ce ne accorgessimo minimamente.

 

L’AI sta trasformando il settore del rendering in modo significativo, rendendo il processo sempre più veloce, ma anche efficiente. E perciò, più accessibile.

 

Grazie all’intelligenza artificiale, oggi è possibile andare a creare immagini di alta qualità in tempi sempre più brevi, rendendo quindi tutto il flusso di rendering anche più e conveniente.

 

Con questo articolo voglio esplorare insieme a te l’impatto dell’AI sul settore del rendering e, quindi, mostrarti come l’AI viene già utilizzata per semplificare e velocizzare la pipeline di rendering.

 

 

Voglio condividere con te alcuni esempi concreti di come l’AI sta influenzando questo settore e dare spunti di riflessione su come poter sfruttare questa tecnologia per migliorare la tua attività.

 

 

In questo articolo, non andrò in profondità nell’esplorare le diverse AI utilizzate nel rendering, ma farò riferimento a tecnologie diverse come il machine learning, la deep learning e l’apprendimento automatico.

 

 

Ti parlerò anche di come l’AI stia già influenzando l’animazione e il design di prodotto e di come i 3D Artist di oggi possano utilizzare queste tecnologie per creare immagini di alta qualità in modo più efficiente.

Ma cos'è l'AI e come funziona?

A questo punto, diamo una breve definizione: 

 

L’Intelligenza Artificiale è un ramo dell’informatica che si concentra sullo sviluppo di sistemi che possono svolgere compiti che richiederebbero intelligenza umana, come il ragionamento, la percezione, l’apprendimento e la risoluzione dei problemi.

 

In sostanza, gli algoritmi di AI sono basati su modelli matematici che cercano di riprodurre il comportamento umano o le leggi naturali

 

Per riuscirci, questi modelli vengono letteralmente allenati dandogli in pasto enormi quantità di dati e quindi diventano degli assoluti maestri nel:

 

  • prevedere risultati; 
  • classificare oggetti; 
  • persino generare nuovi contenuti (ad ora con forti limitazioni);

e molto altro ancora.

 

MidJourneyArt InBetweenDimensionsByDesignermadsen dfb9o0c | Andrea Ursini

Come viene utilizzata L'AI nel rendering?

Senza andare troppo nel dettaglio ma andando dritti al sodo, l’AI può aiutare in molti modi nella pipeline di rendering. 

 

Quelli che ti riporto sono esempi già reali di come l’AI possa essere utilizzata al nostro scopo, e quindi può essere utile davvero in moltissimi modi per snellire la pipeline di rendering, ad esempio:

1 – Generazione automatica di materiali e texture: l’IA può essere utilizzata per generare automaticamente materiali e texture in base a campioni di immagini o dati. Ad esempio, può creare automaticamente texture di pietre, legno o altri materiali realistici che sarebbero altrimenti difficili da creare manualmente. Ti parlo di tool di generazione come Substance Alchemist di Allegorithmic, che appunto utilizza l’AI per creare texture fotorealistiche a partire da una singola immagine o un set di immagini.

2 – Illuminazione automatica: l’IA può essere utilizzata per generare o migliorare automaticamente luci e ombre in una scena, rendendo il processo di illuminazione molto più efficiente e preciso. Questo tipo di AI è utilissimo per migliorare la qualità dell’immagine finale e risparmiare tempo prezioso nella creazione della scena, come ad esempio accade in V-Ray.

3 – Riempimento automatico della scena: l’AI può essere utilizzata per riempire automaticamente una scena con oggetti, personaggi o altri elementi. Una funzione davvero utile sia per la creazione di paesaggi che per scene più complesse con moltissimi livelli.

4 – Miglioramento della qualità dell’immagine: l’AI può essere utilizzata ad esempio eliminando difetti o artefatti, migliorando la resa delle ombre o aumentando la profondità di campo.

5 – Generazione automatica di animazioni: l’AI può essere utilizzata per generare automaticamente animazioni di personaggi o altri elementi in base a una serie di regole. Questo può rendere il processo di animazione molto più efficiente e preciso, risparmiando tempo prezioso nella creazione delle animazioni.

6 – Rendering automatico di scene: AI-accelerated renderers come in NVidia AI-Accelerated Denoiser o Lightwave’s AI Denoiser utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale per velocizzare il processo di rendering e ridurre la quantità di rumore nell’immagine finale.

7 – Predizione della qualità del rendering: ci sono algoritmi utilizzati per prevedere il tempo necessario per il rendering e la qualità dell’immagine finale, dando la possibilità di prendere decisioni informate sulle impostazioni di rendering.

8 – Riduzione del tempo di rendering: I motori di rendering basati sull’IA, come GeForce RTX di Nvidia, utilizzano l’IA per analizzare e ottimizzare il processo di rendering, riducendo così il tempo necessario per il rendering e migliorando la qualità dell’immagine finale.

Capisci bene che prevedendo un evoluzione continua dell’AI, è altamente probabile che vedremo sempre cose assurde, e di conseguenza più modi in cui questa tecnologia può essere utilizzata per rendere i nostri workflow sempre più efficienti e creare immagini sempre migliori.

 

In questo articolo però non voglio andare così in profondità. Sto preparando infatti un nuovo post dove vedremo insieme come l’AI può essere usata e tornarci utile nelle 4 fasi principali di un processo di rendering:

  • Ispirazione;
  • Progettazione e modellazione;
  • Rendering;
  • Post-produzione.

Sfide e considerazioni future

Se sei hai letto tutto fin qui, beh ti faccio davvero i miei complimenti.

 

Purtroppo però siamo giunti alla fine del nostro viaggio alla scoperta dell’IA e del suo impatto sul rendering fotorealistico. 

 

Ma permettimi di aggiungere ancora alcune considerazioni importanti per prepararci ad esplorare nuove sfide sul futuro dell’AI nel rendering.

 

Anche se l’AI sta già rivoluzionando il modo in cui creiamo immagini fotorealistiche, ci sono ancora alcuni limiti che influiscono sul suo utilizzo

 

Tanto per fare un esempio, attualmente, mancano dei sistemi di controllo precisi sui risultati generati dall’AI. 

 

Questo è un fattore molto molto importante, perché i risultati ottenuti da un’elaborazione tramite AI potrebbe non essere sempre in linea con le nostre aspettative. 

 

Altra questione fondamentale: l’AI non ha ancora compreso appieno la fisica, mentre noi umani sì -bene o male. 

 

Capisci bene che, lavorando noi 3D Artist con software basati sulla riproduzione di fenomeni fisici come la luce, è un aspetto cruciale. Quindi non stupiamoci se un’ AI può portare a risultati poco credibili in termini di luci, ombre e riflessioni.

L’integrazione dell’AI nelle nostre pipeline di rendering può essere una sfida è vero, ma potrebbe tornarci davvero utile in futuro.

 

Chi lo sa, probabilmente un giorno tornerà comoda per le figure professionali che devono essere formate o che si stanno avvicinando a questo mondo.

 

Un altro aspetto ad ora molto critico, sta nella garanzia di un utilizzo dell’AI in modo etico e responsabile, evitando possibili svantaggi per l’industria e la società in generale. Mi riferisco anche a problemi di Copyright come sta già accadendo oggi. 

 

Ma per questo credo si troverà facilmente una soluzione politica.

Nonostante tutti i limiti attuali, io credo davvero che l’AI abbia ancora molto potenziale da esprimere per il futuro del rendering. E siamo solo all’inizio.

 

Ad esempio, fantasticando un po’, potremmo vedere l’AI utilizzata in modi nuovi per la generazione di idee e ispirazioni, o per l’ottimizzazione automatica di alcuni processi noiosi, come l’unwrapping

 

So per certo però, visto il volume di affari attuali, che la ricerca sull’IA continuerà a evolversi velocemente, portando a ulteriori sviluppi anche nel nostro amato mondo della modellazione 3D e dei render.

In conclusione, secondo me l’AI rappresenta una vera opportunità unica. Anche, in futuro, per la creazione di immagini realistiche. 

 

Io di certo continuerò a tenerla sott’occhio, e a testarla.

 

E tu?

Hai già trovato un modo per usare l’AI a tuo vantaggio?

 

Fammelo sapere.

Un abbraccio,

Andrea.

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3 commenti su “AI e Immagini: come cambierà il mondo del rendering 3D?”

  1. Ciao, Guarda non è per fare il tragico ma lavoro da 15 anni con studi di architettura e comunicazione come grafico 3D, e in diversi grossi studi con cui collaboro attualmente hanno già tagliato dei posti di lavoro di soli grafici 3d perché il render fatto in Ai direttamente da Revit va più che bene per le presentazioni ad un certo tipo di clienti che però purtroppo sono il 90% delle commesse.. Nella fattispecie io ho avuto modo di provare Veras, plugin online di Revit, e obiettivamente per fare quello che fa lui io ci metterei settimane di lavoro nonostante sia un senior.
    Il fatto è che se prima anche per il renderino da concorso o per l’ufficio tecnico si faceva ricorso ad un collaboratore esterno perché altrimenti era impossibile farlo, adesso basta un disegnatore Revit (ormai ogni studente di architettura o ingegneria usa software 3d o bim) ed un abbonamento di 20 euro al mese e si riesce a portare a casa il risultato anche senza mai aver usato software 3D o di renderizzazione.
    Per concludere, sì, magari qualche Mosca Bianca rimarrà in attività, lecito essere ottimisti, ma personalmente credo che sarà una strage e che dopo questi 15 anni sia giunto per me il momento di rimboccarsi le maniche e imparare un lavoro manuale, non ho voglia ne tempo di fare a gomitate con una concorrenza già folta e affamata prima dell’avvento di questo strumento…
    Sad but true

    Rispondi
  2. ciao, non so, la mia paura è che grazie all’ai realizzare render diventerà così più semplice anche a persone senza grandi conoscenze o studi in merito, che temo agli studi di architettura non converrà più rivolgersi ad un archviz se grazie all’ai riuscissero a ottenere buoni risultati senza troppa fatica in autonomia. i 3d artist sicuramente potrebbero essere meno toccati dalla cosa ma nella visualizzazione architettonica anche se non scomparisse completamente il mercato i professionisti richiesti saranno decimati. anni fa successe lo stesso con i disegnatori tecnici quando arrivarono i cad, non è scomparsa come professione ma per fare cose che facevano 10 persone prima ora ne basta una.

    Rispondi
    • Io credo che le varie professioni, come tutto nel mondo, evolvano nel tempo. Giustamente hai tirato in ballo la vecchia professione dei disegnatori tecnici, che sono stati decimati con l’avvento dei primi CAD. Ma se ci riflettiamo, chi è stato tagliato fuori è proprio chi non si è evoluto nell’apprendimento ed utilizzo dei CAD stessi. E’ giusto? Secondo una logica morale/emotiva direi di no, secondo una logica di produttività, efficienza e qualità finale direi di sì. Come scrivevo anche in un altro articolo, l’AI è uno strumento, non è un professionista venuto da un altro pianeta. La vera discriminante la fa chi c’è dietro l’utilizzo dell’AI e come impara ad usarla. Non è l’AI in senso stretto che ruberà il lavoro, ma chi l’AI imparerà ad utilizzarla bene ed inserirla nel proprio workflow…in modo più o meno invasivo poi dipende da tanti fattori. Allo stesso tempo penso che la “tradizione” non morirà mai perché si basa su dei principi e non su delle commodity. Come ad oggi ci sono ancora architetti (anche famosi) che preferiscono -anche giustamente- fare schizzi a matita, ci saranno professionisti che continueranno a farsi valere nel mondo dell’archviz. E non per questo vuol dire che la matita sia meglio di un render o viceversa. Semplicemente sono due cose diverse, in due fasi diverse. Poi ricorda sempre una cosa: per utilizzare l’AI bisogna sapere esattamente cosa stai cercando, e già questo discrimina pesantemente chi l’archviz artist lo fa di professione rispetto a chi lo fa per diletto. Un saluto!

      Rispondi

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