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Luci IES: la mia guida per V-Ray 6 for Rhino o SketchUp

Luce IES? In quest'articolo vediamo cos'è e come come usarla nell'Archviz, in modo da creare immagini in V-Ray for Rhino (o SketchUp) che siano più realistiche e coinvolgenti.

Con questo articolo voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: l’illuminazione nel rendering e, più nello specifico, le luci IES. 

 

Se sei un principiante o vuoi imparare come dare una marcia in più ai tuoi render, beh, allora sei nel posto giusto! 

 

Questo tutorial è valido sia per gli utenti di V-Ray for Rhino che per gli utenti V-Ray for SketchUp!

 

Leggi attentamente perché ti prometto che, alla fine dell’articolo, avrai capito il perché questo tipo di illuminazione sia così importante per un processo di render fotorealistico e quindi come utilizzarle al meglio nei tuoi modelli 3D.

 

Ma prima di iniziare, lascia che mi presenti brevemente.

 

Mi chiamo Andrea, e da oltre 10 anni ho intrapreso il mio viaggio nella modellazione 3D e nel rendering fotorealistico.

 

Ho aperto questo blog non perché io sia un consulente e formatore in 3DWS che vuole darsi delle arie, ma perché desidero condividere con te alcune piccole chicche che ho imparato in questi anni da 3D Artist Freelance.

 

Detto ciò, in questo articolo voglio darti qualche piccolo trucchetto per migliorare drasticamente le tue immagini di interior design o, in generale, per l’architettura.

 

Fatta questa doverosa premessa, direi che possiamo darci sotto.

I.E.S. ...cosa?!

Andiamo per gradi. 

 

Facciamo un brevissimo quadro generale perché, prima di capire come utilizzare una luce IES e come funziona, dobbiamo rispondere ad una domanda fondamentale: cos’è un profilo IES?

 

Perciò, eccoti la definizione brutale:

 

Un profilo di luce IES (Illuminating Engineering Society) è un file che contiene informazioni sulla distribuzione della luce emessa da una particolare fonte di illuminazione.” 

 

I profili di luce IES sono creati da professionisti e tecnici di laboratorio. 

Non devi crearli da te.

 

Utilizzando degli strumenti speciali per misurare la luce in un ambiente reale e controllato, è possibile immagazzinare tutta una serie di dati utili al nostro scopo. 

 

Ma quindi…

 

perché utilizzare le luci IES nel rendering architettonico?

Ma quindi, perché utilizzare le luci IES nel rendering architettonico? 

 

Dal momento che è un file contenente informazioni dettagliate sulla direzione, l’intensità e la distribuzione della luce, è facile capire il motivo per cui questo file venga utilizzato spessissimo per creare luci realistiche all’interno di un render architettonico.

 

Questi dati, raccolti appunto nel file *.IES, possono essere “buttati” in pasto al nostro motore di rendering preferito, e quindi essere utilizzati per riprodurre fonti di luce che imitano perfettamente la realtà. 

 

Detta in parole povere: un profilo di luce IES è un file cruciale e fondamentale da usare se vuoi creare luci realistiche all’interno dei tuoi render per l’architettura.

 

Utilizzando i profili per le luci IES sulle tue luci artificiali, otterrai immagini molto più realistiche e coinvolgenti rispetto alle luci standard. 

 

Impiegando un profilo di luce IES ti accorgerai che la resa finale sarà molto più naturale, e familiare per il nostro occhio, ottenendo ombre e riflessi davvero realistici. 

 

È come se stessi guardando una foto di una stanza vera, solo che in questo caso stai guardando un’immagine generata al computer, un render. 

 

A confronto, se utilizzassimo una luce standard nel rendering, l’effetto sarebbe molto diverso. 

 

La luce sarebbe troppo artificiale e non creerebbe le ombre e i riflessi che vediamo nella vita reale. Inoltre, le immagini risulterebbero meno emozionanti e coinvolgenti.

La luce IES in V-Ray (RHINO o Sketchup)

Come ti dicevo all’inizio, questo tutorial è valido sia per gli utenti V-Ray for Rhino che V-Ray per SketchUp.

 

 

Cambiano alcune cosine nell’interfaccia generale del software, ma la piattaforma V-Ray è assolutamente identica. 

 

Detto questo possiamo iniziare.

Step 1: la scena

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Molto banalmente, nella scena ho inserito:

  • un muro;
  • una luce artificiale;
  • una camera.

Va da sé che, per apprezzare al meglio l’effetto di una luce IES, conviene avere una superficie o un oggetto in prossimità, in modo da vedere l’effetto dei riflessi. 

 

 

Lanciando una prima preview, in bassa risoluzione, vedrai che comunque la scena risulta illuminata. 

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Come mai?

 

Semplice: il motivo è perché, di default, sono attive le impostazioni di Global Illumination ossia di Illuminazione Globale.

 

Perciò, se nella tua situazione non c’è bisogno, ricorda di disattivarla totalmente dal pannello del V-Ray Asset Editor.

 

Ossia, da qui:  

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Ora, in questo tutorial per semplicità la lascerò attiva…per ora.

Step 2: inseriamo la luce

La luce IES in Rhino funziona esattamente come andare a creare un Cono – d’altra parte stiamo parlando di un cono di luce, no?

 

Detto questo, dal pannello strumenti di Rhinoceros (o SketchUp) andiamo a cercare l’icona: “IES light Tool“.

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Cliccando col tasto sinistro sull’icona, si attiva il comando.

 

Ora è il momento di seguire i passaggi richiesti nella barra dei comandi.

 

Con il primo click si va a definire la base del cono di luce.

Il secondo click invece va a definire il vertice superiore del cono.

 

Un consiglio: l’asse del cono deve essere parallelo all’asse della lampada! Ed in ogni caso deve essere compatibile con la direzione e l’angolo di illuminazione della sorgente. Quindi occhio! 

 

Io per comodità creo sempre il cono dell’IES in modo ortogonale al piano base del modello, e poi vado a posizionarlo utilizzando il Gumball di Rhino.

 

Subito dopo il secondo click, in modo automatico e istantaneo, si aprirà una finestra di selezione.

 

Niente panico, è Rhino che ci sta gentilmente chiedendo di trovare e selezionare il nostro file IES dalle nostre directory. 

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Per ovvie ragioni di privacy, ho mascherato il percorso della mia Directory.

 

Quello che conta in questa fase è andare a selezionare un file di estensione “*.ies“.

 

Dove trovare i file IES?

 

All’interno del mio percorso base Render Basics, oltre a tutte le nozioni fondamentali per padroneggiare il rendering fotorealistico per l’architettura, ti fornisco esattamente la lista delle mie fonti preferite. 

 

Altrimenti, con un po’ di pazienza, potrai trovarne alcune online. Anche se non tutte sono di qualità!

 

Selezionato il nostro file IES, vado a posizionare il nostro cono luminoso subito sotto il bulbo della lampadina contenuta nel modello. 

 

Per farlo, trascinerò il cono tramite le frecce (rossa, verde o blu) fino a raggiungere la posizione desiderata.

 

Consiglio 2: fai molta attenzione a non nascondere il vertice del cono all’interno di una geometria! Nel caso in cui il vertice finisse all’interno di un modello, la luce verrebbe bloccata dalla mesh, e quindi non si vedrebbe.

 

 

Io l’ho posizionata esattamente così:

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Direi che ci siamo quasi, e tanto per citare un simpatico Cheff noto in televisione, “Direi che è giunta l’ora di un piccolo test!“.

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Direi che ci siamo….quasi!

 

Dico quasi perché la vera bellezza delle luci IES è che possono essere personalizzate tanto quanto gli altri tipi di luce standard di V-Ray for Rhino (o SketchUp).

 

Per editare i parametri è possibile accedere nuovamente al V-Ray Asset Editor > Tab Luci, selezionare la nostra luce IES e aprire il pannello di Destra per vedere le proprietà.

 

In questa sezione, V-Ray ci permetterà di personalizzare la nostra luce IES con questi parametri:

  • Colore: selezionando molto semplicemente la gradazione di colore o la tonalità che vogliamo dare alla nostra luce.
  • L’intensità: quando è attivata, esprime la “forza” con cui questa luce viene emessa, espressa in lumen.
  • Forma/Shape: ossia la forma utilizzata quando vengono calcolate le Soft Shadows. È possibile scegliere tra puntiforme (Point), circolare (Circle), sferica (Sphere) oppure seguire la forma definita dal file IES (From IES file). Io personalmente seleziono sempre quest’ultima.
All’interno del sottomenu Option ti consiglio di lasciare tutto di default.

 

In questo esempio andrò ad aumentare un pochino l’intensità e dare un colore un po’ più caldo alla nostra luce IES.

 

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Per capire meglio, e percepire realmente come sta lavorando la nostra luce IES, ora vado a disattivare tutta la Global Illumination e spostando un po’ in basso la camera, lanciando nuovamente un render di prova.

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES

Beh, direi che ci siamo. Non credi?

 

Come ti dicevo all’inizio dell’articolo, il risultato di un’illuminazione interna attraverso l’uso dei profili IES è drasticamente più realistico di una normale V-Ray Spot Light.

 

Le ombre sono molto più realistiche, soffici e decisamente pari al vero.

 

Nello slider seguente ti lascio un paragone tra una comune V-Ray Spot Light ed una V-Ray IES Light.

 

Ho impostato la Spot Light utilizzando la stessa potenza luminosa, e la stessa identica gradazione di colore.

Andrea Ursini - Archviz - Luci IES IES Light
Andrea Ursini - Archviz - Luci IES Spot Light

Direi che la differenza è notevole, non credi?

 

Questa delle luci IES è uno dei tanti trucchetti, o “chicche” da poter utilizzare per dare un tocco di realismo in più alle tue immagini.

 

 

Lasciami un commento se hai difficoltà, oppure c’è qualcosa che non è chiaro oppure contattami qui se desideri approfondire di più

 

 

Per questo tutorial è tutto, spero che ti sia stato utile!

 

A presto, 

Andrea.

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