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Quanto costa un render?

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RENDER BASICS - LOGO WHITE - Andrea Ursini

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Ti dico per esperienza che questa è la domanda delle domande.

 

Nella sua disarmante semplicità, però, si nasconde tutta una serie di fattori che di semplice o banale hanno davvero ben poco.

 

Ed in questo articolo parleremo proprio di questo:

 

“quanto costa un render?”
oppure “quanto faccio pagare il mio render?”

 

Sia che tu offra questo servizio, o che tu stia lavorando su un progetto – immobiliare, architettonico o di design che sia- , il fattore economico è una di quelle difficili questioni che, prima o poi, dovrai affrontare.

 

Ovviamente chiederselo è più che lecito oltre che comprensibile, soprattutto se si sta cercando di valutare il budget del proprio progetto o di quanto valore offra effettivamente il proprio lavoro e le proprie conoscenze.

 

Il render è una rappresentazione visiva tridimensionale di un’idea, un progetto o un edificio. Del suo scopo te ne ho già parlato abbondantemente in quest’articolo.

 

Nell’attuale era digitale, però, posso assolutamente affermare con certezza che un render è uno di quegli strumenti, o supporti, che al momento risulta indispensabile.


Posizionamento online, Social, Cataloghi, presentazioni per clienti: il render è uno strumento molto utile e versatile per visualizzare come sarà un progetto una volta completato o per verificare che soddisfi tutti i requisiti, ma non solo.


Perciò è importante capire:


quanto mi costa un render?

La domanda ovviamente resta.


Ti anticipo subito che una verità assoluta non esiste. Non può esserci una risposta univoca a questa domanda, poiché il costo di un render dipende da moltissime variabili in gioco.

So che per galateo non si fa, ma voglio farti riflettere ponendoti un’altra domanda:


quanto costa un logo?

Beh, ovviamente dipende! 

 

Se sei Nike, nel giorno della sua fondazione, il costo è di 35 dollari.
Oggi come oggi, invece, lo stesso logo ha un valore stimato di circa 15 miliardi di dollari. E parliamo esattamente dello stesso identico “baffo” eh!

 

Ma dietro quella “spennellata”, al suo interno quindi, col tempo sono entrati in gioco fattori molto diversi.


Allo stesso modo accade nel mondo del rendering e dell’Archviz: ci sono diversi fattori in ballo.

Giusto qualche esempio: la difficoltà del progetto, il tempo di lavorazione, la qualità del render, il/i software utilizzato/i e la reputazione dell’azienda o del freelancer che stai considerando.


Ogni singola voce, tutti questi fattori influiranno inevitabilmente sul prezzo finale. 

 

Fatta questa importante e copiosa premessa, se stai cercando di capire quanto costa un render, o se stai considerando quanto far pagare un render che hai creato, beh,

questo articolo è per te.

Io sono Andrea, da oltre 10 anni mi occupo di visualizzazione architettonica, sono consulente e formatore per i software in ambito AEC, ed oggi esploreremo insieme i fattori che influenzano il prezzo di un render

 

In questo articolo ti fornirò alcuni spunti di riflessione sui prezzi di mercato, e ti aiuterò a valutare il tuo budget.

 

Quindi, siediti comodo e preparati a scoprire tutto ciò che c’è da sapere sul costo di un render!

I principali fattori da valutare

pexels breakingpic 3305 scaled | Andrea Ursini

Ti ho già accennato che i fattori da valutare sono davvero moltissimi.

 

Per questo articolo ho cercato di sintetizzare quelli che sono i 5 principali aspetti da valutare, sia che tu sia il committente, sia che tu sia seduto alla tua postazione come 3D Artist.

 

 

Sono esattamente i 5 parametri che valuto io stesso quando mi viene richiesto un preventivo, e che ogni volta analizzo prima di stilare un preventivo.


Perciò puoi far tranquillamente fede a ciò che ti sto per raccontare.

1 - Difficoltà del progetto

La difficoltà del progetto è il primissimo fattore cruciale da valutare per determinare il costo di un render. 

 

Cosa intendo? Credo che con un esempio sia più facile capire cosa intendo per difficoltà.

 

Renderizzare un singolo oggetto per un catalogo è molto diverso da modellare uno stadio (anche se non è affatto implicito che sia più semplice).

 

Se il progetto è semplice e richiede solo pochi elementi o passaggi, il costo ovviamente sarà inferiore rispetto a un progetto più complesso che richiede molti dettagli o sofisticate tecniche di modellazione o di rendering. 

 

Un altro esempio: un render di un ambiente per una casa singola potrebbe costare meno di un render esterno di un intero complesso residenziale.

 

Ma…c’è un “ma“! 

 

Ed ho sottolineato il “potrebbe” per un motivo ben preciso:

 

Un render interno può esser fatto sì su un singolo ambiente, e quindi tecnicamente è uno spazio più piccolo di un quartiere residenziale.

 

Ma se stiamo parlando di un interno di un ristorante? Ovviamente il discorso cambia. 

 

Se il singolo ambiente è ricco di dettagli come modanature, decorazioni ecc? 

 

Come si fa?

Si va a valutare il…

2 - Tempo di lavorazione

Il tempo di lavorazione è il secondo fattore importante che influisce sul costo finale di un render. 

 

Più è lunga la parte di modellazione, studio delle luci, texturing, quindi più 

tempo ci vuole per creare un render, più il costo aumenterà. 

 

Il tempo di lavorazione può essere banalmente immaginato come una somma algebrica delle ore dedicate al lavoro. Ma bisogna considerare anche che un professionista con tanta esperienza solitamente impiega meno tempo. 

 

Quindi costa meno? Sbagliato, e poi vediamo perché. 

 

C’è un altro fattore che può incidere pesantemente sul tempo di lavorazione: i tempi di consegna.

 

Sei di fretta e hai bisogno di un render il più rapidamente possibile?

 

Hai quindi già in mente un monte di ore mancanti -solitamente poche– alla data di consegna e quindi in cui poter agire. Giusto?

 

Beh, se i tempi sono davvero risicati –e le ore a disposizione sono poche- non vuol dire che un render costerà meno. La fretta è sinonimo di qualcosa che non è andato per il verso giusto: è probabile che ci sia stato qualche intoppo o ritardo nelle fasi precedenti del progetto. 

 

Le scadenze però rimangono delle “MileStone” delle volte imprescindibili. 

 

Se quindi hai bisogno di un render, e ti trovi in questa situazione, mi spiace davvero perché “La fretta costa caro”. 

 

Dovrai essere pronto a pagare un po’ di più per avere un lavoro consegnato in tempi brevi.

 

D’altra parte il tempo è denaro per tutti no? 

3 - Qualità del render

A braccetto col fattore tempo, spesso và la qualità finale.

 

Un render di alta qualità richiede attenzione e pazienza: necessita di cura dei dettagli, dei materiali assolutamente realistici oltre che di un mood efficace ed una finitura pulita e veritiera

 

È un po’ come nella vecchia pubblicità: 

 

Per una parete grande, ci vuole un grande pennello”, spero di non esser così vecchio da ricordarla solo io. 

 

Allo stesso modo è per l’Archviz: per raggiungere una qualità alta, ci vuole il giusto (tanto) tempo.

 

Di conseguenza un render ben curato, di qualità fotorealistica, costerà molto molto di più rispetto a un render meno dettagliato o in uno scenario più semplice.

 

Per essere chiari, un render con tanti dettagli realistici richiede tantissimo effort ed impegno nella sua realizzazione: tanti test, molte revisioni e di conseguenza tantissime correzioni. Il che si traduce in tanto tempo da dedicare.  

 

Oppure, ancora, un’immagine realizzata con grande cura e studio della resa di luci e ombre, o alta resa dei materiali, con una forte emotività, richiederà altrettanto studio. 

 

Di conseguenza costerà di più rispetto a un render più semplice fatto in modo speditivo.

 

Arrivato a questo punto, se sei agli inizi della professione e vuoi capire come muoverti, leggi attentamente perché il prossimo passaggio è per te.

 

Quando sono in fase di valutazione con un cliente, e decidere come agire diventa complicato, spesso cito quello che chiamo il “triangolo del lavoro” dei freelance.

 

Cos’è? 

 

Te lo spiego subito e lo faccio partendo da un presupposto semplice: 

 

Quando lavoro su commissione, però, ed un cliente sceglie di contattarmi, la scelta su come andare a collaborare sta nelle sue mani, ma richiede un scelta di partenza fondamentale: 

 

Io sono certo di saper lavorare 3 modi: so lavorare bene, so lavorare in modo rapido e so lavorare in modo economico. MA è possibile scegliere solo due di questi fattori per volta. 

 

Il lavorare bene, in modo rapido ed in modo economico, non possono assolutamente esistere in contemporanea. 

 

Per esperienza pregressa posso assolutamente confermarti che mirare a far coesistere questi 3 aspetti tutti insieme allo stesso tempo, creerebbe solo problemi oltre che un meccanismo insostenibile, e controproducente per entrambi.

good fast | Andrea Ursini

Ma andiamo avanti, e qui andiamo ancora più nel dettaglio su altri aspetti non di poco conto.

4 - Software utilizzato

Qui c’è poco da aggiungere: il software utilizzato per creare un render va ad influire inevitabilmente sul costo finale. E parlo anche in termini di formazione specialistica e quindi di conoscenze pregresse.

 

È vero, ci sono alcuni software che sono gratuiti e open-source, mentre altri sono a pagamento e sì: possono costare decisamente tanto (3ds Max + V-Ray = 2490€ all’anno + IVA).

 

Ciò è dovuto al fatto che, all’interno del costo della licenza, vengono considerati i processi di sviluppo e aggiornamento delle varie software house, oltre che tutta una serie di vantaggi competitivi per chi li usa come con alcune risorse compatibili

 

Questo è un costo che ogni professionista/freelance deve considerare nel proprio budget annuale e perciò andranno ad incidere in fattura.

 

Alla fine sono i nostri strumenti di lavoro no? 

 

Sarà di conseguenza una di quelle spese da dover assolutamente coprire a fine anno, ma assolutamente necessaria per la nostra professione.

 

In generale, se necessiti di qualità avanzata, allora implicitamente cercherai software più avanzati ed evoluti…e tendenzialmente le immagini finali costeranno di più. 

 

Grossomodo, e parlando in generale, i software più costosi non sono assoluto sinonimo di qualità: a quella ci si arriva solo con le conoscenze di chi li usa (ma questo è un aspetto che vedremo successivamente). 

 

Di base, però, i migliori software sul mercato possono offrire funzionalità più avanzate o specifiche (ti prendo ad esempio Maya oppure Revit) e di norma offrono una maggiore stabilità nell’utilizzo e un’ottima qualità del render (ad esempio confrontando V-Ray con Cycles). 

 

Ricapitolando, realizzare un render con software di rendering altamente specifici e professionali come 3D Studio Max o V-Ray avrà dei vantaggi in termini di qualità finale o flessibilità nel workflow. 

 

Di contro, però, comporteranno un costo superiore rispetto a una pipeline di render creata con software gratuiti come Blender (che comunque richiede molte conoscenze specifiche).

5 - Reputazione dell'azienda o del freelancer

L’ultimo fattore che influenza il costo di un render è la reputazione dell’azienda con cui andrai a lavorare oppure del freelancer/studio che stai considerando per il tuo scopo. 

 

Gli studi ed i freelancer con una buona reputazione ed un’esperienza di successo nel creare render di alta qualità, sono un bene raro

 

Perciò solitamente chiederanno prezzi più elevati rispetto a quelli con meno esperienza e minor autorevolezza sul mercato. 

 

Io stesso, considerando i diversi soldi investiti in formazione, attrezzatura, software ecc durante questi 10 anni, non posso umanamente permettermi di avere un prezzo basso.

 

Tieni presente che la reputazione è dannatamente importante, poiché un render di qualità è essenziale per molte applicazioni. E dicendo ciò mi ricollego ai discorsi fatti in apertura.

 

Un qualsiasi marchio, un progettista o un designer che ha un’alta reputazione forte sul mercato o che sia percepito come sinonimo di qualità e prestigio, ti assicuro che dedica parte del suo budget di investimento sull’immagine e sulla qualità percepita delle sue idee.

 

Se invece sei un piccolo progettista, uno studio emergente, o un professionista che desidera aumentare la percezione sulla qualità del proprio lavoro, beh, non puoi continuare con la visione romantica degli “schizzi sui tovagliolini da bar”. 

 

Perciò ti consiglio vivamente di fare come il tuo competitor più grande, perché, perdona la franchezza, sei già in ritardo.

 

Prevedi fin da subito un buon budget sul rendering e sugli aspetti visivi. Valuta seriamente gli attuali canali di comunicazione come social network e altri, altrimenti ti chiami da solo fuori dal mercato moderno.

 

Ricorda sempre: una buona immagine vale più di mille parole. 

E vale ancor di più se il tuo potenziale pubblico ha per molto tempo un telefono in mano.

 

Se il tuo prodotto o la tua idea è di valore, perché non dovresti investirci su?

 

Così avrai la possibilità di acquisire notorietà e autorevolezza online con contenuti più attraenti perché appositamente studiati a tale scopi.

 

In alcuni casi, soprattutto in ambito immobiliare o Architettonico, potrai perfino di anticipare il processo di vendita o validazione della tua idea, portando il tuo potenziale cliente a visualizzarla prima che essa venga effettivamente realizzata. 

 

Nel caso invece tu sia un 3D Artist emergente, il consiglio che ti do è quello di non posizionarti immediatamente in una fascia alta: ci rimetteresti in termini di soddisfazione del cliente. 

 

Perciò inizia per gradi e dal basso, definendo il tuo prezzo in base alle tue spese effettive.

Esempi di prezzi

pexels pixabay 259249 scaled | Andrea Ursini

Ora che hai ben chiari i fattori che vanno ad influire sul costo di un singolo render, e che io stesso vado a valutare, è importante conoscere anche il range di prezzi di mercato.

 

Ovviamente il “Cugggino”/Amico/Conoscente che lavora meglio e a meno, è sempre dietro l’angolo. Ma loro giocano in un campionato a parte, dove io non ho assolutamente intenzione di partecipare dato che mi ritengo un professionista serio. 


Perciò hai in rubrica questo tipo di persone, e li ritieni validi, sappi che non mi offendo assolutamente se li contatti, anzi. La scelta è solo tua.

 

In linea generale, ho individuato 3 fasce di prezzo attualmente sul mercato, ovviamente il range è indicativo.

A) Fascia bassa:

Solitamente in questa fascia si trovano i professionisti davvero più economici o con poca esperienza, oppure è la qualità più indicata per committenti con budget limitato. Parliamo di cifre che variando tra i 50€ fino a circa 200€ ad immagine, in base alla complessità del progetto.

 

Ovviamente si parla di progetti semplici semplici, altrimenti si va allo step successivo.

B) Fascia intermedia:

Il livello di dettaglio si fa più interessante, e solitamente la qualità è più che accettabile per un utilizzo medio. 

 

Parliamo di una fascia di prezzo con freelancer più esperti e navigati che offrono un servizio di tutto rispetto per clienti con un budget più alto.

 

In questa fascia, il range di prezzo varia indicativamente tra i 300€ ed i 1000€ ad immagine. 

 

La casistica tipica è quella di una vista di interno sufficientemente dettagliata, o di un esterno di media qualità. 

C) Fascia alta:

Qui parliamo di top player assoluti. Sia dal lato professionale, che dal lato di committenza.

 

Per un’immagine di prestigio, dedicata ad un catalogo o ad una resa particolarmente realistica, gli studi di visualizzazione o i freelancer più navigati partono da una cifra di circa 1000-1500€ ad immagine, a salire.

Ti sembrano prezzi alti?

Ti sembrano prezzi fuori mercato?

 

Lasciami un commento su cosa ne pensi.

 

Io solitamente parto sempre ragionando in questi termini: quanto vale il tuo mercato? Quanto valore ritieni abbia il tuo lavoro?

 

Se è di basso valore, il servizio non potrà che essere altrettanto. O comunque non può richiedere particolare impegno.

 

In giro ci sono tantissime persone che offrono questo servizio a bassissimo costo, ma spesso e volentieri la qualità finale non è molto elevata.

 

Per un professionista serio, con tutte le licenze software in regola, con in possesso una discreta strumentazione, ti garantisco che questi prezzi in alcuni casi potrebbero assolutamente essere bassi.

 

Ed infatti alcuni, me compreso, tendono a salire un po’ di più con il proprio onorario in modo da avere piuttosto pochi clienti, ma con risultati di alta qualità. 

 

Per questo articolo spero di averti detto tutto.

 

Di sicuro ti ho lasciato il mio personale punto di riflessione sul tema dei costi e su cosa io stesso vado a valutare.

 

Come al solito, se hai dubbi o domande puoi contattarmi qui e sarò ben felice di rispondere.

 

A presto,

Andrea. 

2 commenti

  1. Ciao Andrea , Sono Giovanni MASSIDDA , sono architetto ed interior designer ed insieme a mia moglie , Anna PEROVA , interior designer , dopo un periodo di 10 anni trascorsi a Mosca , siamo ritornati in Italia e più precisemente a Sassari in Sardegna . Ma nonostante molti tentativi non riusciamo a trovare lavoro nel settore dell’ interior design e nel settore del 3d render . Utilizziamo Il programma 3d MAX , con motore rendering Corona Render e V ray . Ci puoi dare qualche consiglio di come trovare lavoro in questo settore ? Ti rigraziamo anticipatamente .

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